01.01.2013

Prestare massima cautela ed attenzione nella sottoscrizione di un contratto di fornitura di servizi è una regola aurea alla quale gli utenti di tali servizi dovrebbero sempre uniformarsi per ottenerne un pieno soddisfacimento: non sempre le strategie aziendali dei gestori sono improntate alle più civili regole di correttezza e non è infrequente incappare in complicazioni e delusioni.

È quanto accaduto al signor G. che aveva sottoscritto con una primaria compagnia telefonica un contratto di fornitura avente ad oggetto il servizio di TV satellitare, l'utenza telefonica e il servizio di ADSL. Nonostante ripetuti solleciti e reclami, il gestore non ha mai attivato il servizio telefonico e di ADSL, limitandosi all'installazione della Tv satellitare. Inutili anche le richieste di chiarimenti avanzate al call-center dell’operatore, che si è sempre limitato a posticipare l’attivazione dei servizi con motivazioni poco convincenti.

Il signor G. si è rivolto allo Studio Legale Melpignano, che ha predisposto una contestazione davanti al CORECOM Lazio: a seguito di questa è stata definitivamente accertata l'impossibilità, per il gestore telefonico, di procedere all'attivazione dei servizi contestati nella zona richiesta dal signor G. Ciò che stupisce ed irrita è che il gestore fosse sin dalla firma del contratto consapevole dell'impossibilità di attivare il servizio di telefonia e di ADSL in quella determinata zona, e che siano stati necessari gli interventi di un legale e del CORECOM per ottenere una risposta certa. “Ci domandiamo, quando finalmente verranno rispettate le regole di un libero mercato” – il commento dell’ avvocato Massimo Melpignano dello studio legale Melpignano di Bari, che ha assistito il sig. G. – “e si eviterà di disturbare inutilmente i cittadini offrendo servizi che non si è in grado di garantire e costringendo gli utenti non solo a dover imboccare la sfiancante trafila dei call-center ma anche a doversi attivare e spendere soldi per commuovere  procedimenti di conciliazione”.

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