23.11.2010

Sono circa ottomila gli avvisi di accertamento per l’Ici, 16mila lettere di “conciliazione” per la Tarsu. Gli avvisi di accertamento e le lettere nascono dalla mancata coincidenza dei dati. Le incongruenze rilevate sono principalmente legate ad errori di comunicazione: dal numero civico o dal codice fiscale errati ai dati catastali non aggiornati, a decessi, successioni o vendite non comunicate, immobili condonati. Tra circa 32 mila baresi destinatari delle lettere dell’ufficio tributi sono stati riscontrati alcuni evidenti errori. Un attento contribuente ha giustamente protestato perché la superficie della casa per la Tarsu era stata maggiorata di 20 metri quadrati. Dopo un controllo specifico si è accertato che i metri evasi erano addirittura 200. Per altri cittadini c´è stata un´altra sorpresa, ossia alcuni di loro hanno ricevuto richiesta di pagamento dell´imposta comunale per immobili di cui non sono proprietari, né in molti casi lo sono mai stati. Chiunque si ritenga vittima di sbagli tecnici di questo genere, non aspetti un minuto di più a tutelare i propri diritti. Sia ben inteso, il Comune di Bari sta cercando di recuperare somme che molti cittadini “furbetti” evitano di versare, ma i consumatori onesti che pagano le tasse non possono essere vittime di errori amministrativi che hanno come conseguenza quella di svuotare ingiustamente le loro tasche. Il 6 dicembre è il termine ultimo per sanare morosità e posizioni irregolari, usufruendo di uno sconto sulle sanzioni, altrimenti si va incontro a maggiorazioni. Perchè pagare di più di quanto sia dovuto? Come sempre siamo a disposizione dei cittadini consumatori per aiutarli nella tutela dei diritti lesi. 

Avv. Massimo Melpignano – V.Presidente Adusbef Puglia
 

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