Dopo 13 anni denunciamo la Banca d´Italia per concorso nel reato d´usura. Sotto accusa è la circolare che Bankitalia emanò in tempi brevissimi per escludere dal calcolo dei tassi ´soglia´ la commissione di massimo scoperto, che nel giro di pochi anni aumentò senza freno, appesantendo il costo del credito per famiglie ed imprese. Quella circolare non era legittima e lo conferma la sentenza dei supremi giudici della II Sezione penale della Cassazione, che hanno stabilito che la commissione di massimo scoperto entra nel calcolo del tasso usurario. Chiare le motivazioni della Cassazione, in quanto in tema di usura, il codice penale fa rientrare tutte le spese nel calcolo del tasso, inclusa la commissione di massimo scoperto. Per 13 lunghi anni i risparmiatori strozzati dagli ingiustificati ed altissimi tassi di interesse non hanno potuto far valere le proprie ragioni in sede legale perché anche quando i tassi eccedevano quelli ´soglia´ stabiliti dal codice penale, c´era di fatto il blocco della circolare della Banca d´Italia. Gli imprenditori vittime di tassi usurari adesso oltre ad aver diritto al rimborso dalle singole aziende di credito si potranno costituire parte civile contro le banche e contro Banca d´Italia. Una sentenza storica ed una vittoria fondamentale per tutti quei consumatori che sono stati per anni vittime di usura.
Avv. Massimo Melpignano – V.Presidente Adusbef Puglia
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