La decisione dell’Arbitro Bancario e Finanziario non è sembrata equa fino in fondo: per questo l’Avv. Massimo Melpignano ha inviato a Banca d’Italia, al Comitato Interministeriale Credito e Risparmio e al Ministero dell’Economia e delle Finanze un esposto contro il provvedimento del Collegio di Napoli dell’ABF che non ha ritenuto di dover riconoscere le spese legali ad un pensionato lucano che aveva subito la sottrazione fraudolenta di una cospicua somma di denaro tramite addebito sulla propria carta di credito clonata e che aveva citato in giudizio la propria banca per ottenere il rimborso. L’organismo di mediazione ha ascoltato le ragioni del pensionato, difeso in giudizio dall’avv. Massimo Melpignano, condannando la banca a restituire il maltolto al consumatore.
Ma allo stesso tempo ha negato al cittadino la possibilità di ottenere il risarcimento delle spese sostenute per vedere riconosciuti i propri diritti sulla base dell’assunto per cui nel caso di specie l’assistenza legale non fosse necessaria. “Una decisione palesemente ingiusta, nonché lesiva del diritto di difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari” – scrive nell’esposto l’avv. Melpignano – “posto che, a fronte di una condotta gravemente inerte ed omissiva dell´intermediario (che per ben dodici mesi non ha riconosciuto le legittime richieste avanzate dal proprio cliente!), il Collegio di Napoli dell´ABF ha emanato una pronuncia concretamente “premiante” della stessa banca”.
Inoltre “il principio statuito dall´ABF appare fortemente discriminatorio nei confronti di quei soggetti che per età, cultura o perché privi di specifiche cognizioni in materia tecnico-legale, non possano adire autonomamente l´Arbitro Bancario e Finanziario, necessitando dell´assistenza di un legale”. Per di più “addossare alla parte ricorrente i costi dell´assistenza difensiva pur a fronte di una decisione di accoglimento della domanda presentata” – conclude Melpignano – “può costituire un ostacolo per i soggetti meno abbienti all´accesso ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie”.
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