14.04.2010

Il colosso American Express applicava sul debito, degli interessi superiori al tasso soglia definito dalla Banca d´Italia: tassi di interesse che in alcuni casi arrivavano al 251%, ossia il 21% mensili, che hanno causato gravissimi danni ai consumatori.

Ora America Express deve restituire gli interessi stratosferici addebitati alle famiglie.

Sul nostro sito www.adusbef.bari.it abbiamo pubblicato, scaricabili liberamente, i moduli da compilare per ottenere i risarcimenti dall´American Express, ricalcolando il differenziale dei tassi soglia nel tempo previsti dalla legge antiusura ed i tassi da eccedenti praticati.

American Express, che non può più emettere nessuna nuova carta di credito fino a quando non avrà ottemperato alle gravissime carenze riscontrate da Bankitalia, continua a comportarsi in modo ambiguo e non rispettoso nei confronti dei centinaia di migliaia di clienti danneggiati.

Con pagine intere di pubblicità sui giornali, si rivolge a tutti i “titolari di Carta ed Esercizi Convenzionati”, confermando che “l´uso e l´accettazione di tutte le Carte American Express continua regolarmente con il consueto massimo impegno della nostra Società al fine di garantirvi gli elevati standard di servizio che avete sempre apprezzato.

Tutti i nostri titolari - continua il testo - possono continuare sia ad utilizzare normalmente la Carta per qualsiasi spesa, grazie anche a tutti gli Esercizi Convenzionati che ne assicurano l´accettazione, sia ad usufruire di tutti i benefici e i servizi che rendono uniche le Carte American Express in Italia e nel mondo”.

Nessun accenno dunque sui risarcimenti. In attesa del riscontro alla richiesta avanzata all’Antitrust affinché emani un provvedimento cautelare nei confronti di tutte le società che emettono carte revolving, con la sollecitazione di nullità dei contratti per tutte quelle carte revolving spedite per posta senza che vi sia stata alcuna preventiva richiesta, sembra che American Express stia inviando ad ognuno di essi una proposta unilaterale di rimborso per somme illegittimamente percepite e alquanto indeterminate.

Oltre a rendere disponibili sul sito web il modello di richiesta, mette a disposizione degli iscritti e dei titolari danneggiati i propri tecnici per valutare la bontà di qualsiasi proposta risarcitoria a garanzia di indipendenza da quei potentati economici. Con le dichiarazioni sul blocco delle carte di credito Amex poi, Fabrizio Saccomanni, Direttore generale della Banca d´Italia, ha ammesso la mancata vigilanza di Bankitalia sulla cui gravità dovrà risponderne in Tribunale.

Ma quello che c´è da domandarsi è: cosa faceva Bankitalia prima dell’intervento della Procura di Trani per impedire che migliaia di consumatori ed utenti delle revolving Amex (e non solo) fossero puntualmente derubati da tassi e condizioni capestro con tassi “usurai” fino a 10 volte i tassi soglia stabiliti dalla legge 108/96 per tipologie di prestiti al reato di usura?

Come mai Bankitalia ha dovuto attendere le indagini della magistratura, quando il suo compito è proprio quello di prevenire, con oltre 7.500 dipendenti, abusi, soprusi e fenomeni di truffa a danno dei consumatori?

Sul sito di Fiditalia inoltre, società operante nel settore dei prestiti rateali e delle carte revolving, si è poi scoperto che Bankitalia ha sospeso la distribuzione di alcuni misteriosi prodotti.

Si legge testualmente: “Vogliamo informarvi che Fiditalia ha sospeso temporaneamente la distribuzione di alcuni prodotti a partire dal 23.10.2009, uniformandosi ai provvedimenti del 13 e 29 ottobre della Banca d’Italia. Nel periodo di sospensione Fiditalia adotterà tutte le misure necessarie ad adeguarsi, entro il previsto termine del 1° gennaio 2010, alle disposizioni della Legge sulla trasparenza dei servizi bancari e finanziari”.

Non si riesce a sapere dunque, da una Banca d’Italia che persiste in un atteggiamento di colpevole silenzio, quali siano quei prodotti che siano stati sospesi a Fiditalia.

Avv. Massimo Melpignano V. Presidente Adusbef Puglia

 

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