29.05.2017

Questo è il mio salvadanaio: e ne vado orgoglioso.

E' composto solo da monete da 1 o 2 centesimi.

Lo porto sempre con me quando incontro persone.

Dentro ci sono monete mie, ma anche monete dei tanti a cui chiedo di contribuire.

E mi ha sempre sorpreso la facilità con cui le persone si liberano di soldi.

Ne parlo da tempo, e oggi torno a parlarne dopo aver visto "l'effetto che fa" l'emendamento alla manovra correttiva, a causa del quale da gennaio del 2018 verrà "sospeso"il conio delle monete da 1 e da 2 centesimi.

I soldi dovrebbero unirci, perchè ci servono per vivere, per lavorare, per crescere e far crescere i nostri figli.

Ma, e lo dico senza mezzi termini, una classe politica a dir poco scadente sotto il profilo valoriale, riesce a dividere il paese anche su un tema che dovrebbe unire.

Gia: divide et impera... e continuiamo a cascarci

Elvira Zaccagnino sulla pagina de "la meridiana" ricorda che fin dal giorno successivo alla presentazione dell'emandamento non abbiamo trovato disponibilità da parte di nessun parlamentare ad un confronto pubblico sul tema.

Monica Momo, persona di grande impegno sul fronte della legalità, ha suscitato un dibattito coinvolgente sulla sua pagina facebook.

Credo sia giusto che manifesti il mio pensiero, come tanti mi hanno chiesto di fare.

Anzitutto chiariamo il motivo per il quale, come dice qualcuno, le monete da uno o due centesimi sono diventate "antipatiche", ma non certo a me. A nessuno sta certo antipatico il denaro, ma è altrettanto vero che proviamo antipatia per qualcosa che si rivela inutile.

Dobbiamo quindi riflettere su un sistema che ci vuole rendere "inutile" il denaro.

Qualcuno ha deciso che parchimetri, macchinette erogatrici di bevande, self service vari (autostrade, farmacie, ecc) non dovessero accettare monete da uno o due centesimi. Si è quindi già da tempo deciso di imporre, in alcuni settori non di indifferente peso economico, la regola dell'arrotondamento di fatto. Infatti nessun erogatore di bevande potrà mai prevedere che un caffè possa costare 0,59 centesimi anzichè 0,60 centesimi. Inutile evidenziare che l'arrotondamento è verso l'alto e non certo verso il basso.

Emettere monete da uno o due centesimi ha un costo superiore al loro valore: qualcuno ha scritto che per il conio di ogni moneta da 1 centesimo lo Stato italiano spende 4,5 centesimi, poco di più per quella da due centesimi (5,5 per ogni monetina). Fatto sta che nessuno ha spiegato il motivo di questo costo, quali siano i criteri con cui è stato calcolato e se sia possibile abbassarlo.

Risposte che non arriveranno mai.


Voglio comunque ritenere attendibili questi dati in via di ipotesi, per scrivere a chiare lettere che dobbiamo smetterla di tradurre in termini economici ogni aspetto della nostra vita. Ci sono beni, valori, servizi che non hanno prezzo. Giustizia e Sanità sono certamente tra questi. La Democrazia anche. Se dovessimo valutare in termini economici la condanna di un colpevole, la cura di un malato, il ricorso al voto democratico, ebbene tutto sarebbe antieconomico ma certamente non inutile.

La verità non dichiarata è che siamo in presenza dell'ennesimo regalo a banca e grande distribuzione.

I centri commerciali, i supermercati incentivano l'uso degli strumenti di pagamento elettronico (carte di credito, bancomat ecc.).

Con la nuova legge i pagamenti per contanti dovranno essere arrotondati, quindi per pagare meno saremo incentivati ad usare la carta di credito.

La bottega sotto casa, quella dei piccoli acquisti quotidiani, fa molta più difficoltà a reggere il costo imposto dalle banche per i pagamenti con carta. Dovranno accettare i pagamenti elettronici anche per piccoli importi, o arrotondare i pagamenti per contanti (e lo faranno in difetto, statene certi, rimettendoci fin quando sarà possibile pur di mantenere il cliente).

La riforma non chiarisce alcuni aspetti importanti: ad esempio quanto durerà la "sospensione", poichè non è indicata alcuna data, nè quale sarà il criterio che dovrà essere seguito per l'arrotondamento (si rimanda ad un decreto del MEF che dovrà essere adottato entro il 1 settembre 2017).

Quello che ai più è sfuggito però è che cosa farà lo Stato dei soldi risparmiati dal conio dei centesimi.

Verranno destinati al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato (gestito dallo stesso MEF che dovrà stabilire i criteri di arrotondamento) e che ha lo scopo di rimborsare o ritirare titoli di Stato dal mercato per favorire la riduzione dello stock del debito.

Adesso abbiamo capito tutti che è sostanzialmente una tassa occulta, per cercare fintamente di contenere un debito pubblico che invece continuano ad alimentare.

Io continuerò a riempire il mio salvadanaio con monetine da uno e da due centesimi, a chiedere il resto in centesimi, a parlare, con tutte le persone che riesco ad incontrare, del valore del risparmio anche nel piccolo.

E continuerò come tanti a dare valore al risparmio, come lo hanno dato le nostre madri e padri costituenti quando hanno scritto l'articolo 47 della Costituzione:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese".

E se qualcuno vuole unirsi a questa battaglia, sappia che c'è tanto posto.

 

 

 

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