Con una apprezzabile sensibilità il Tribunale di Bari, sez. distaccata di Rutigliano, Giudice dott. Angelo Pellegrini, con un provvedimento depositato alcuni giorni fa, ha accolto la tesi di un cittadino il quale lamentava l’applicazione di tassi elevati e di clausole non trasparenti in un contratto di prestito personale. Il cittadino, residente in provincia di Bari, si era rivolto ad una finanziaria nel 2010 per ottenere un finanziamento con il quale estinguere un precedente prestito e procurarsi nuova liquidità.
La finanziaria con sede in Bologna aveva erogato il finanziamento per euro 20.000,00 prevedendo in contratto la restituzione di oltre € 35.000.00 in 120 rate. Non solo questo aspetto è stato contestato dal cittadino – assistito nella causa contro la banca dall’Avv. Massimo Melpignano, V. Presidente Adusbef Puglia -, il quale aveva anche lamentato una scarsa trasparenza contrattuale (dalla omessa sottoscrizione del contratto alla indeterminatezza di sanzioni interessi e spese).
“E’ un provvedimento importante - dichiara l´Avv. Massimo Melpignano -. Sono tantissime le famiglie indebitate con banche e finanziarie a causa di contratti costosissimi come i prestiti personali o le cessioni del quinto dello stipendio. Il provvedimento del Giudice di Rutigliano consentirà di approfondire le criticità contrattuali sollevati dal consumatore senza l’assillo di dover pagare immediatamente alla finanziaria le somme che questa pretende. Dobbiamo proseguire su questa strada – prosegue Melpignano - di sensibilizzazione sia per arginare le pressanti spinte all’indebitamento delle famiglie (bombardate da pubblicità e da proposte di presiti facili) sia per ottenere che banche e finanziarie utilizzino contratti sempre più comprensibili e realmente trasparenti.
Il testo integrale del provvedimento è pubblicato sul sito www.adusbef.bari.it
Adusbef ha a disposizione dei cittadini per le segnalazioni un numero verde sempre attivo.
Il Vicepresidente Adusbef Puglia
Avv. Massimo Melpignano
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