26.05.2014

Ricevo sempre più spesso segnalazioni di andamenti anomali di carte revolving.

Si paga tanto di intereressi e quando si decide di interrompere il rapporto la banca chiede cifre folli.

Molto spesso chi mi contatta non ha neanche compreso di essere un utilizzatore di una carta revolving: è convinto d usare una normale carta di credito, solo più costosa delle altre.

Non è così.

Le carte revolving nascondono una serie di insidie.

La prima è data dalla sua stessa natura di credito rotativo: posso usarla perché ho rimborsato la rata il mese prima ripristinando la disponibilità. Non ho però una scadenza contrattuale, quindi non so realmente quando finirò di rimborsare il mio debito. Pago la rata e striscio, ed intanto il mio debito aumenta sempre di più.

Prima però di arrendersi e di pagare alla banca cifre esose è possibile operare una serie di verifiche, per controllare se la banca è stata corretta oppure no.

Le verifiche riguardano le clausole contrattuali, i tassi applicati, in generale il comportamento della banca. Anche la Banca d'Italia avverte gli operatori degli errori che stanno commettendo.

Nella puntata del 21.10.2013 per Mi manda Rai 3, dal minuto 48.25 illustro questi aspetti.



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